Questo meccanismo è saltato, i partiti si sono rivelati contenitori vuoti e incapaci di generare in tempi utili una soluzione. Aggiungerei a nostra infamia nazionale che questo impresentabile governo Berlusconi è caduto prevalentemente per ragioni esogene. È vero che era cominciato a finire ben prima, il 14 dicembre, poi c’è stato il 13 febbraio con il movimento di “Se non ora quando”, le amministratve e il referendum: un lungo processo di secessione del Paese dai suoi governanti. Però è indubbio che il colpo di grazia gliel’ha dato lo spread.