La verità è che non dovrebbe esserci problema ad approvare un emendamento semplice semplice, più volte proposto in passato: esenzioni come quella dall’Ici dovrebbero essere riservate esclusivamente a luoghi come chiese, santuari, sedi di diocesi, parrocchie, biblioteche e centri di accoglienza. Stop. E però emendamenti del genere sono stati sempre respinti. Il perché non è chiaro, cioè è chiarissimo, tanto che la faccenda ha meritato un’indagine della Commissione europea per verificare se i citati vantaggi fiscali non siano contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza.