Ragionandoci su sono convinto che Facebook sia una tecnologia, non neutrale, ma che possiamo usare con profitto e soddisfazione, purché l’uso sia equilibrato e consapevole. Non un surrogato di relazioni, ma un integratore. Non la nostra vita online, ma una parte. Non l’unico modo di comunicare con chi ci sta intorno, ma uno dei modi. Non il deposito integrale dell’archivio della nostra vita, ma una appendice di altri spazi, tra cui alcuni sotto il nostro completo controllo. Non una voragine del nostro tempo online, ma una parte del nostro modo di relazionarci con gli altri, insieme ad altre piattaforme. Non l’unico modo con cui ci presentiamo al mondo e in cui ci rispecchiamo, ma una tessera del mosaico della nostra identità, con altre tessere reperibili online e offline.